Ci fermeremo a fare l’autostop prima o poi nella nostra vita.
Su una strada di campagna come su una di periferia. Ci ritroveremo a guardare il percorso fatto e penseremo a come siamo arrivati fin lì, e forse una lacrima scenderà.
Cadrà per tutto ciò che siamo, e sapremo che non potremo mai essere migliori di quello che siamo diventati.
Il caos che ci circondava sembrava non portarci da nessuna parte. Eppure dove siamo? Siamo a chiedere un passaggio, per ritornare indietro, e contemplare la linea immaginaria che lega tutti i nostri “puntini”: le nostre scelte che sembravano avere inizio e fine lì dove le avevamo fatte e non avevano nessuna conseguenza su di noi.
Seguiamo solo la nostra “follia” e poi alla fine potremo dire che quei puntini li abbiamo uniti noi senza neanche rendercene conto.
Eravamo su un sentiero, lo abbiamo seguito istintivamente.
Ci hanno guidato Loro, i nostri impulsi, coloro che davvero sanno chi siamo e chi vorremo diventare. Ci porteranno loro!
Ora sappiamo che è la cosa giusta da fare.
Ce l’ha insegnato Jobs.
Lucia Genco
Raffaella Granito
Monia Schiavo
Pierfrancesco Bruno
Antonio Carbone
lunedì 24 novembre 2008
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