lunedì 24 novembre 2008

Affamati e folli.

Ci fermeremo a fare l’autostop prima o poi nella nostra vita.

Su una strada di campagna come su una di periferia. Ci ritroveremo a guardare il percorso fatto e penseremo a come siamo arrivati fin lì, e forse una lacrima scenderà.

Cadrà per tutto ciò che siamo, e sapremo che non potremo mai essere migliori di quello che siamo diventati.

Il caos che ci circondava sembrava non portarci da nessuna parte. Eppure dove siamo? Siamo a chiedere un passaggio, per ritornare indietro, e contemplare la linea immaginaria che lega tutti i nostri “puntini”: le nostre scelte che sembravano avere inizio e fine lì dove le avevamo fatte e non avevano nessuna conseguenza su di noi.

Seguiamo solo la nostra “follia” e poi alla fine potremo dire che quei puntini li abbiamo uniti noi senza neanche rendercene conto.

Eravamo su un sentiero, lo abbiamo seguito istintivamente.

Ci hanno guidato Loro, i nostri impulsi, coloro che davvero sanno chi siamo e chi vorremo diventare. Ci porteranno loro!

Ora sappiamo che è la cosa giusta da fare.
Ce l’ha insegnato Jobs.

Lucia Genco
Raffaella Granito
Monia Schiavo
Pierfrancesco Bruno
Antonio Carbone

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