lunedì 24 novembre 2008

Affamati e folli.

Ci fermeremo a fare l’autostop prima o poi nella nostra vita.

Su una strada di campagna come su una di periferia. Ci ritroveremo a guardare il percorso fatto e penseremo a come siamo arrivati fin lì, e forse una lacrima scenderà.

Cadrà per tutto ciò che siamo, e sapremo che non potremo mai essere migliori di quello che siamo diventati.

Il caos che ci circondava sembrava non portarci da nessuna parte. Eppure dove siamo? Siamo a chiedere un passaggio, per ritornare indietro, e contemplare la linea immaginaria che lega tutti i nostri “puntini”: le nostre scelte che sembravano avere inizio e fine lì dove le avevamo fatte e non avevano nessuna conseguenza su di noi.

Seguiamo solo la nostra “follia” e poi alla fine potremo dire che quei puntini li abbiamo uniti noi senza neanche rendercene conto.

Eravamo su un sentiero, lo abbiamo seguito istintivamente.

Ci hanno guidato Loro, i nostri impulsi, coloro che davvero sanno chi siamo e chi vorremo diventare. Ci porteranno loro!

Ora sappiamo che è la cosa giusta da fare.
Ce l’ha insegnato Jobs.

Lucia Genco
Raffaella Granito
Monia Schiavo
Pierfrancesco Bruno
Antonio Carbone

la lezione di Steve Jobs

Con la sua vita e più precisamente con questo filmato Steve Jobs sottolinea il fatto che non c’è bisogno di appartenere ad una buona famiglia per raggiungere il sogno americano, il successo a cui tutti, più o meno fortemente, aspirano.

Si può, infatti, partire anche dal nulla per arrivare alle maggiori vette e non ci si deve scoraggiare quando nonostante ciò si riceve una porta in faccia.

Alessandra Concilio
Sofia Ferrentino
Mariateresa Ravano
Dario Ferraioli
Enrico Battipaglia

Siate affamati, siate folli!

Steve Jobs è un grande visto che partendo dal nulla ha inventato cose che oggi per noi sono fondamentali.. Ha incitato la gente a seguire i propri sogni, ciò che amano e desiderano diventare senza accettare compromessi.

La sua vita è stata molto difficile ma nonostante tutto ha superato i suoi ostacoli perfino quello più grande: la morte.

Ma afferma che comunque la morte è una realtà da affrontare prima o poi e per questo invita tutti a vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo.

“SIATE AFFAMATI. SIATE FOLLI”
(Steve Jobs)

Nuccio Filomena
Piro Silvana
Barrella Roberta
De Santis Daniele
Guido Mascolo

Steve Jobs (?)

Essere l'uomo più ricco al cimitero non mi interessa... Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso... quello mi interessa!






Steven Paul Jobs (Green Bay, 24 febbraio 1955) è un imprenditore e informatico statunitense. Cofondatore di Apple Inc. e Pixar, è amministratore delegato di Apple Inc. ed è membro del consiglio d'amministrazione della Walt Disney Company, di cui è la persona fisica con il maggior numero di azioni. È noto per aver portato al grande pubblico il primo computer con mouse e interfaccia ad icone.
Jobs è stato classificato al primo posto tra i 25 uomini d'affari più potenti del mondo nell'annuale graduatoria stilata dalla rivista statunitense Fortune per il 2007, staccando di 6 posizioni il suo rivale storico Bill Gates, fondatore di Microsoft


Biografia

Nato da madre americana (Joanne Carole Schieble) e da padre siriano (Abdulfattah "John" Jandali, uno studente che sarebbe diventato più tardi professore di scienze politiche), Steve non fu tenuto dai suoi genitori naturali, ma fu dato in adozione appena nato. Fu adottato da Paul e Clara Jobs, residenti a Mountain View, nella contea di Santa Clara in California. Steve ha una sorella biologica più giovane, Mona Simpson, scrittrice di successo.


Nascita e successo di Apple


Nel 1972 Jobs si diploma all'istituto Homestead di Cupertino, in California, e si iscrive al Reed College di Portland nell'Oregon, ma abbandona l'università dopo solo un semestre. Nell'inverno del 1976 Jobs e l'amico-socio Steve Wozniak fondano la Apple Computer. La prima sede della nuova società è il garage dei genitori. Qui lavorano al loro primo computer, l'Apple I, che vedrà la luce il 1º aprile del 1977. Per finanziarsi, Jobs vende il suo pulmino Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice.

Sempre nel 1977 Jobs e Wozniak lanciano il primo personal computer (all'epoca si diceva invece microcomputer) destinato a conoscere una diffusione di massa: l'Apple II. Le vendite toccano il milione di dollari. Nel 1980 la Apple si quota in Borsa. Arriva puntuale l'interessamento della IBM: la più grande azienda informatica del mondo è in cerca di un sistema operativo per il suo personal computer. Jobs viene invitato a un incontro, ma decide di non andarci, perché non si fidava dell'IBM e aveva paura di rimanere schiacciato nella contrattazione. La IBM cercherà altrove e troverà un partner nella concorrente Microsoft.[senza fonte]

La Apple, quindi, continua da sola. Dalle ceneri della collaborazione con il PARC Palo Alto Research Center e dell'Apple Lisa (primo computer al mondo nella grande distribuzione a interfaccia grafica e mouse), il 24 gennaio 1984 la Apple produce un personal computer compatto e dotato di un nuovo sistema operativo a interfaccia grafica: l'Apple Macintosh. Dotato di icone, finestre e menu a tendina, il Mac riscuote un grande successo. Per il grande pubblico Jobs diventa la persona più in vista nel mondo dell'informatica.

L'esperienza di NeXT e Pixar

Dopo il lancio di Macintosh, nel 1985 Wozniak si dimette e cambia attività. Steve Jobs entra in rotta di collisione con l'amministratore delegato, John Sculley, che pure lui stesso aveva chiamato dalla Pepsi Cola, e se ne va sbattendo la porta. Ha 30 anni e decide di fondare una nuova compagnia, la NeXT Computer, con l'obiettivo di avviare una nuova rivoluzione tecnologica. Nel 1986 compra la Pixar dalla LucasFilms. Tra il 1989 e il 1990 l'inglese Tim Berners-Lee concepisce e sperimenta il world wide web nei laboratori del CERN di Ginevra con un computer NeXT.

Comunque l'azienda, producendo computer migliori e tecnologicamente più avanzati dei concorrenti, ha dei prezzi più alti e non riesce a imporsi sul mercato, grazie anche alla comparsa di computer economici "clone" dei PC IBM. Intanto la Pixar si concentra sulla produzione di lungometraggi al computer e nel 1995, con la produzione di Toy Story - Il mondo dei giocattoli, riesce a sfondare. Segue un altro successo planetario: A Bug's Life.


Il ritorno in Apple


Nel 1996 la Apple Computer è in crisi; il sistema operativo Mac OS, montato sulle macchine Apple, è ormai obsoleto e l'azienda ha necessità di cambiare, di offrire qualcosa di nuovo sul mercato. Perciò decide di acquistare una software house che disponga di un OS moderno, che verrà successivamente adattato alle macchine PowerPC.

All'inizio la società pensa all'acquisizione della Be Inc., azienda fondata da due transfughi della Apple: il maggior candidato a diventare il nuovo sistema operativo di Apple sembra quindi essere il BeOS, di cui è già in corso la portabilità per l'architettura PowerPC. In seguito, la Apple Computer contatta Steve Jobs. Jobs in cambio chiede che la Apple acquisisca la NeXT – in grave crisi – e l'affare va in porto. Il NextStep, sistema operativo della NeXT, diviene la base di quello che sarà il futuro OS di Apple, il Mac OS X, mentre lo sviluppo del vecchio Mac OS termina con la versione 9.2.

iMac, Mac OS X e iPod: il rilancio di Apple

Nel 1997, dopo risultati commerciali altalenanti, l'amministratore delegato della Apple, Gil Amelio, viene allontanato e Jobs ridiventa CEO ad interim ma senza stipendio (scherzosamente veniva chiamato iCEO – riceve tuttora la cifra simbolica di 1 dollaro all'anno).

La sua mansione, peraltro, ha comportato diversi premi di produzione, tra i quali un jet privato da 90 milioni di dollari (1999), e poco meno di 30 milioni di dollari in azioni (2000-2002). Questo tipo di retribuzione non deve considerarsi straordinaria, infatti viene usata da molti dirigenti per i considerevoli vantaggi fiscali derivati dal capital gain.

Mentre lo sviluppo di Mac OS X è ancora in corso, Jobs lancia l'iMac, rientrando nel mercato dei prodotti di massa. Fino ad allora la Apple si era accontentata di dominare due mercati di nicchia, quello della progettazione grafica e della musica, isolandosi dal mondo IBM. Il 2001 è l'anno del lancio ufficiale di Mac OS X, basato sul NextStep, che come questo utilizza un kernel Unix. Con il Mac OS X Apple consolida la propria quota di mercato. Dopo qualche tempo decide anche di lanciarsi nel settore della musica digitale con l'iPod (un lettore di MP3 avanzato) e iTunes, un software attraverso cui è anche possibile acquistare musica on-line, che stabilisce ben presto un primato di vendite e viene riscritto anche per il sistema operativo Microsoft Windows.

iPhone

Dopo un battage pubblicitario durato diversi mesi, il 29 giugno 2007 la Apple ha iniziato a commercializzare un suo nuovo prodotto: l'iPhone, un telefono cellulare che funziona anche come macchina fotografica, come lettore di file musicali, come sistema di connessione a Internet. Con l'introduzione di tale prodotto, Steve Jobs ha posto le basi per l'ingresso di Apple anche nel settore della telefonia cellulare. Nei primi 200 giorni di vendita, l'iPhone ha conquistato il 19 % del mercato degli smartphone con 4 milioni di unità vendute.

giovedì 20 novembre 2008

Liberi pensieri creativi...



Dopo la lezione col Prof. D'Amore, abbiamo provato a commentare degli aforismi sulla creatività.
Ecco il risultato:

Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile. Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.


"Disse il primo". "Rispose il secondo. Disse il terzo".

Peter Schultz (chimico)

La diversità delle risposte delle tre persone può essere paragonata alla diversità di ciascuno di noi, alle nostre svariate idee, ai nostri diversi modi di pensare,di agire e di confrontarsi con gli altri.


Allo stesso modo anche la creatività si esprime in modo diverso in ognuno di noi. Altro esempio di questa idea è il seguente aforisma:

"Prova a chiedere una definizione di creatività e ti ritroverai con tante opinioni quanti sono gli individui".

Barry Day (pubblicitario)

Ugualmente anche questa immagine rappresenta una diversità. Abbiamo, infatti, lo stesso soggetto, degli elefanti,ma rappresentato in maniera diversa perché gli autori, probabilmente, avevano ispirazioni differenti.




"La creatività è il piacere più grande. E’ il solo vero valore aggiunto della vita, capace di comprendere tutti gli altri"

Giovanni Agnelli (imprenditore)

La creatività è la cosa più importante nella nostra vita, è quello che ci rende capaci di sognare, di immaginare e ci permette di entrare in un mondo tutto nostro , un mondo che esclude i pensieri e le cose negative che ci affliggono, un mondo che accetta solo le cose positive, un mondo dove ci sentiamo realizzati. La creatività è quella cosa che ci fa comprendere meglio e che ci fa apprezzare di più anche le cose più semplici, come un arcobaleno.



ALESSANDRA CONCILIO
MARIATERESA RAVANO
FEDERICA D’AURIA
SOFIA FERRENTINO
GIOVANNI DI MAURO

Frammenti creativi

Dopo una discussione col Prof. D'Amore, abbiamo commentato alcuni aforismi sulla creatività...ecco il risultato:


A volte si desidera tanto una cosa,così tanto da soffrire perché ci rendiamo conto che il desiderio, magari non sarà mai realtà…….La mente,il nostro intelletto, cerca invano di realizzarla e di convincersi che questa cosa è la migliore per noi,è la cosa che ci renderà felice…… Poi però quando si ottiene cosa provi???? Meno di niente perché la cosa che volevi non era
quello che desideravi ma quello che ti avrebbe portato ad ottenerlo……….Quindi il segreto della felicità secondo me è fidarsi del cuore che ti trasporta verso la realtà,verso il giusto….E’ vero forse ciò che nn concepiamo ci farà soffrire,ma la sofferenza ci permette di crescere,cosa che non fa la mente che ci blocca perché siamo portati a fare la cosa giusta non la cosa che si desidera!!!!!!!!!

Monia Schiavo


C’è chi guarda alle cose come sono e si chiede “perché?”.Io penso a come potrebbero essere e mi chiedo “perché no?”
Nella vita ci ostiniamo a vedere le situazioni da un punto di vista negativo e ci poniamo domande la cui risposta è così semplice… Creatività è anche guardarsi intorno e non chiedersi sempre “perché?” ma anche “perché no?”, poiché non tutto accade per nuocere… A volte è semplicemente una questione di prospettiva.

Raffaella Granito


Nella sua grandezza, il genio disdegna le strade già battute e cerca regioni ancora inesplorate
La Genialità è un alterazione della follia. Una ribellione, che ha trovato la legge che la regola, e che solo lei può rispettare, riesce a rispettare.Tutto ha una regola, ma solo il genio, o folle, come volete chiamarlo, sa non rispettarle e imporre le sue di leggi: vuole
un territorio selvaggio e vergine da creare. Altrimenti sarà costretto a distruggerne uno pur di dare sfogo alla sua
mente. E lì sarà rivoluzione.

Lucia Genco

Ogni atto di creazione è, prima di tutto, un atto di distruzione
Distruzione?! Di Cosa?! Di Una Precedente Creazione, Creazione Umana… Quindi Sbagliata, perché tutto ciò che è umano è sbagliato.Ma noi uomini non riusciamo a vedere oltre la punta del nostro naso: siamo ovattati dalle nostre idee, dalle illusioni da noi stessi create. Pochi si accorgono che stiamo nell’ombra, che i nostri occhi sono ancora chiusi, ma chi gli crederà?!
Nessuno!
Ed Ecco la Distruzione! Si ripartirà da zero! Ma Siamo Come Le Fenici, rinasciamo dalle nostre ceneri!

Venezia Andrea

Blogosfere


Dopo la discussione con il Prof. D'Amore a proposito del fenomeno Blog, ci è stato richiesto di commentare un'articolo a proposito, ecco di seguito la nostra recensione:




“UN BLOG è UN PAIO DI OCCHIALI SPECIALI PER GUARDARE IL MONDO CON OCCHI DIVERSI”

Il blog è un diario personale in rete su cui scrivere i propri pensieri, idee, sensazioni ed emozioni, mettere a nudo la propria anima; ma non è segreto, tutti possono entrare nel nostro mondo.



Il blog è un mezzo per apparire come si è o come si vorrebbe essere; con le sole parole ci si può nascondere anche dietro un’identità che non è la propria o tirare fuori l’identità più nascosta.


Spesso le persone preferiscono raccontare situazioni di gioia o tristezza, rabbia o piacere, vittoria o sconfitta su questa pagina web, trovando conforto nelle parole del visitatore che può lasciare un commento.


Capita però che l’intervento del visitatore sia offensivo e spesso non si possa conoscere la sua identità.



Il proprietario del blog può decorarlo come preferisce con immagini, foto personali, canzoni, slide, perfino con una chat.

Noi impieghiamo molto tempo per fare il nostro blog, ci piace aggiornarlo in continuazione, riempirlo di idee nuove e personali.Per creare un blog bisogna avere immaginazione e soprattutto creatività, perché la creatività non ha limiti.


Barrella Roberta,
Nuccio Filomena,
Piro Silvana,
Mascolo Guido
Carbone Antonio , (ultimo, ma non per importanza)